Oltre la Siepe
Oltre la Siepe è un progetto di narrazione e fotografia realizzato in occasione dei 50 anni del Gruppo Famiglia, dedicato alla salute mentale e agli invisibili.
— Il progetto
Raccontare la fragilità tra scrittura e fotografia
In occasione del cinquantesimo anniversario del Gruppo Famiglia nasce Oltre la Siepe, un progetto che dà voce a chi vive quotidianamente la realtà della salute mentale. Non una semplice celebrazione, ma un percorso avviato nell’autunno del 2024 per esplorare quel confine invisibile che separa il “dentro” della comunità dal “fuori” della società.
— L'intento
Dare voce all’invisibile
L’obiettivo centrale del progetto è stato offrire una narrazione autentica, priva di filtri o abbellimenti, permettendo a chi è “ferito nell’anima” di raccontare la propria percezione del mondo esterno.
Attraverso laboratori di scrittura creativa, gli ospiti della comunità hanno dato forma a parole spesso taciute, affrontando:
- Paure e ambizioni, sogni che si scontrano con una realtà non ancora pronta ad accogliere chi soffre di disturbi psichici;
- Solitudine e incertezza, la fatica di immaginare un futuro attraversato da ombre e fragilità;
- Il valore del sintomo, il racconto coraggioso di come, talvolta, il “delirio” diventi un rifugio necessario in una società che fatica a garantire dignità e diritti.
— Il cuore del progetto
Il fotolibro: quando la parola si fa immagine
Il cuore del progetto prende forma in un fotolibro, articolato in due sezioni.
La prima raccoglie gli scatti realizzati dagli operatori della comunità: uno sguardo interno, intimo e quotidiano sul rapporto tra la persona e la sofferenza psichica.
La seconda presenta i lavori degli studenti del terzo anno del corso di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, guidati dal Professor Izzo, che hanno interpretato le testimonianze emerse traducendole in un linguaggio visivo capace di dialogare con il pubblico e ampliare il significato dell’esperienza.
Queste immagini non sono semplici illustrazioni, ma strumenti di “denuncia silente”. Il loro scopo è provocare un dialogo sulle disuguaglianze subite da chi vive un disagio psichico, ricordandoci che “la vita si cura con la vita”.